COS’É IL POWERBUILDING

Quale argomento migliore per iniziare a scrivere sul mio blog, se non la definizione di “powerbuilding”.

Prima di raccontarti la sua storia, voglio precisare un punto molto importante, cioè cosa NON è il powerbuilding.

In molti associano questa parola alla fusione dei due sport “powerlifting” e “bodybuilding”, e quindi credono che, automaticamente, significhi praticarli entrambi. Altri invece, credono che il powerbuilding sia fare le alzate del PL (squat, panca e stacco) con qualche accessorio (magari di braccia). Entrambe queste visioni sono decisamente errate, o per meglio dire estremamente limitate.

Vediamo di partire dal nome per l’appunto; la prima volta che sentii parlare di questa disciplina, il nome che trovai fu “powerbodybuilding”, che lessi sul libro di Pavel Tsatsouline “Oltre il Bodybuilding” più di 10 anni fa ormai. Da notare che il libro risale ad un tempo ancora più lontano, essendo datato 2005!

Perché mi focalizzo su questo particolare? È presto detto, da qui già si capiva la natura di questa disciplina, cioè una tipologia di bodybuilding, quindi di costruzione muscolare, basato sulle alzate di forza. Quindi di base, chi praticava questo tipo di allenamento mirava principalmente al fisico, sfruttando degli esercizi che erano programmati per aumentare la forza.

Colgo l’occasione per sfatare un altro mito, il powerbuilding non è la novità degli ultimi anni, bensì il padre del bodybuilding e in parte anche del powerlifting. Tra uno dei più grandi pionieri di questa disciplina non possiamo non citare Eugene Sandow (1867-1925), che viene considerato il padre del culturismo.

Per dirne una, dal 1977, al vincitore del mister Olympia viene data la statua detta “the Sandow” che lo rappresenta.

Ma cos’aveva di particolare quest’uomo, come tanti altri in realtà nel suo periodo storico?

Ispirato da sempre dai fisici classici dell’antica Grecia, Eugene allenava il suo corpo per avere quel tipo di forme, e utilizzava gli allenamenti volti all’incremento della forza per raggiungere quell’obiettivo. In effetti, non si ispirava solamente all’aspetto fisico degli antichi eroi greci, ma anche alle loro gesta. Quindi, essere in grado di compiere delle prodezze di forza faceva parte del suo modo di essere “un bodybuilder”. Fu proprio lui a dare origine alle prime gare di bodybuilding, che però non erano una mera sfilata di fisici gonfi e tutt’altro che atletici. Nelle prime gare di bodybuilding, si veniva valutati sia per il fisico che per le doti atletiche e di forza.

Si, avete capito bene, le prime competizioni di bodybuilding comprendevano delle prove di forza che incidevano sul risultato (e stiamo parlando di più di 100 anni fa!). Insomma, se vogliamo trovare un vero punto di inizio del powerbuilding, possiamo annoverarlo con la nascita di Eugene Sandow, anche se nella storia abbiamo da sempre esempi di uomini con fisici invidiabili che allenavano principalmente la forza.

Ma veniamo al concetto chiave che voglio passarvi con questo articolo, cos’è al giorno d’oggi il powerbuilding.

Partiamo col dire che non è più indispensabile competere nelle gare di qualche tipo per poter dire di praticarlo, esattamente come tante altre discipline e sport. Quello che contraddistingue il powerbuilding, e che ne è il principio fondante, è la costruzione di un fisico estetico, muscoloso e bilanciato, attraverso allenamenti mirati all’aumento della forza negli schemi motori di base. Questa è la definizione che mi sento di dargli, frutto sia della mia esperienza sul campo da atleta e da coach, sia dagli studi anche accademici che ho effettuato. Come dice Pavel, un bodybuilder dovrebbe essere “forte come sembra”, cioè avere una forza tangibile correlabile alla dimensione dei suoi muscoli, e io non potrei essere più d’accordo.

Ecco che quindi il powerbuilding, nonostante sia come già visto l’antenato del bodybuilding, sta portando una rinnovata ventata in questo campo, ricordandoci alcuni valori importanti.

Ci tengo a precisare anche un’altra cosa. Il powerbuilding si può anche definire come il bodybuilding dei natural. Questo perché, se vogliamo ottenere risultati importanti in termini ipertrofici, l’allenamento a certe percentuali del nostro 1RM sarà fondamentale, nello specifico l’80%, in modo da allenare a dovere anche le fibre muscolari più forti che abbiamo, le 2x.

Il bodybuilding, per come lo conosciamo oggi, fatto di tecniche ad “alta intensità”, in “monofrequenza” volto a ricercare in maniera ossessiva i DOMS (Delayed onset muscle soreness), non è altro che il frutto di anni e anni di doping in questo mondo. Infatti, una cosa che viene spesso dimenticata è che, grazie appunto alle sostanze dopanti, ormoni come il testosterone esogeno faranno già la maggior parte del lavoro in quanto ad ipertrofia muscolare di tutte le fibre, venendo meno così l’importanza delle alte percentuali di carico.

Ma quindi come possiamo attuare il powerbuilding?

Innanzitutto dobbiamo avere una certa flessibilità mentale, e non fossilizzarci sui tre esercizi del powelifting (che comunque saranno degli ottimi utensili per la nostra cassetta degli attrezzi). Dovremo scegliere degli esercizi base, su qui poi utilizzare la programmazione dei carichi. Questi esercizi base dovranno mirare a coprire gli schemi motori come spinta orizzontale, verticale, tirata orizzontale, verticale, accosciata e hip hinge. L’obiettivo sarà diventare più forti in questi esercizi in cui lavoreranno tutti i nostri muscoli all’unisono.

Ecco che quindi gli esercizi del PL potranno tornarci utili, ma non dovranno essere GLI esercizi. Come spinta orizzontale, potrei usare la panca da gara, ma potrei anche usare la panca presa stretta, la panca con manubri, una panca leggermente inclinata e via dicendo. La selezione dell’esercizio verterà sui gusti personali, sulle eventuali carenze, sulle attrezzature a disposizione. Ovviamente, essendoci comunque una componente estetica a cui puntare, ci sarà del lavoro accessorio dei punti carenti, in cui si useranno esercizi complementari e di isolamento, ma che comunque prenderanno una minor percentuale nel volume totale di allenamento. Questo tipo di lavoro avrà come risultato un fisico forte ed estetico, ma non solo. Allo stesso tempo sarà atletico e in salute, perché andremo a lavorare tutti gli schemi motori di base, impareremo ad essere forti in tutti e a non prendere paura da un esercizio “mai fatto”. Questo tipo di allenamento sarà anche un’ottima panacea contro gli infortuni, perché se praticato correttamente avrà anche un’azione di prevenzione.

So di aver toccato innumerevoli argomenti che meritano un maggior approfondimento, ma con questo articolo ci tenevo a precisare cos’è il powerbuilding, questa affascinante disciplina, che troppo spesso viene mal interpretata.

1 commento

  • Ho sempre praticato e lo pratico ancora il bodybuilding il mio preparatore che adesso ha più di 50 anni mi ha sempre fatto allenare ciclizzando la forza infatti ho trovato il tuo articolo molto i interessante.

    Domenico

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