DA SCIENZE MOTORIE A CHINESIOLOGO | RIFORMA DELLO SPORT

Ci siamo, il 26 febbraio 2021 segna veramente un punto di svolta per tutti quelli che hanno frequentato o stanno frequentando scienze motorie perché, come sapete, è stata fatta la riforma dello sport. 

In questa riforma la legge proposta l’8 agosto 2019 N86 è stata finalmente approvata.

C'è da dire che questo avvenimento va veramente a stravolgere in meglio, secondo me, tutto ciò che sono lo sport e l’attività fisica in Italia, ecco perché sono molto soddisfatto.

In questo articolo voglio focalizzarmi soprattutto su quello che interessa i laureati o gli studenti di scienze motorie.

Per farvi capire al meglio quello che significa questa riforma per noi, voglio partire un po’ dalla storia delle scienze motorie. 

A partire dal secondo dopoguerra si iniziò a parlare dell’Istituto superiore di educazione fisica (ISEF), il quale rilasciava un diploma post-secondario ai futuri insegnanti di educazione fisica. Col tempo poi ci fu  la necessità di modificare tale tipo di formazione a livello universitario e, nello specifico, nel 1998 si è arrivati alla laurea in scienze motorie.

Solamente nel 2005 sono state poi create le magistrali specifiche per questo ambito, che vi riporto qui di seguito:

  • LM-68 - specifica per gli sport, 
  • LM-67 -  specifica per tutte che l'attività motorie preventive adattate (che è quella che ho fatto anch'io) 
  • LM 47 - riferita alla gestione delle attività e strutture sportive.

Solamente nel 2007 vennero aggiunti i PhD, cioè i corsi di dottorato di ricerca per chi proviene da una magistrale di scienze motorie.

Potete quindi capire bene che negli anni il percorso delle scienze motorie è sempre stato In evoluzione. 

Questo ultimo cambiamento, arrivato nel 2021 con la riforma dello sport interesserà forse marginalmente chi è laureato da tanto tempo, tuttavia è un vero e proprio punto di svolta per chi si sta laureando in questi anni o chi deve ancora iniziare questo stupendo percorso formativo.

Il punto cardine di questa riforma è che dal 26/02/2021 il laureato in scienze motorie è ufficialmente diventato un chinesiologo.

Forse vi starete chiedendo “che utilità ha diventare chinesiologi?”. La risposta è molto semplice.

Gli stessi professori ai tempi dei miei studi a scienze motorie, mi riferivano che una delle grosse criticità della nostra laurea era rappresentata dalla mancanza di una figura lavorativa ben definita. Una volta ottenuta la laurea, non esisteva una figura professionale ben specifica che ci caratterizzasse. Ad esempio, chi fa fisioterapia diventerà un fisioterapista, chi studia medicina diventa medico, chi fa dietistica diventa dietista. 

Chi invece fa scienze motorie invece, fino al 26/02/2021, era il “laureato in scienze motorie”, quindi capite bene che non fosse molto caratterizzante per ciò che riguarda una professione. 

La nuova riforma sancisce che chi si laurea in scienze motorie diventa “chinesiologo”, cioè un esperto del movimento.

Non è una cosa di poco conto perché, benché possa sembrare semplicemente un modo di definire il ruolo di una persona, tutto ciò dà il via a un insieme di procedimenti molto importanti tra cui il riconoscimento della figura professionale a livello legislativo. A tal proposito verrà creato finalmente un albo il cui  principale vantaggio è quello di essere abilitato all’esercizio di una professione il cui esercizio è esclusivo. Oltre a questo, il fatto di appartenere ad un albo professionale fa sì che il cliente possa identificare con più facilità la professionalità di un soggetto su una determinata materia.

Da un punto di vista pratico invece, il vantaggio principale è si sostanzia nell’aspetto previdenziale. Il professionista iscritto ad albo professionale può versare i relativi contributi previdenziali alla cassa professionale di appartenenza.

Una figura professionale riconosciuta comporta anche vantaggi dal punto di vista contrattuale. Senza di essa, anche il possesso di una laurea non dava nessun vantaggio al laureato dato che si sarebbe ottenuto in ogni caso un contratto di collaborazione sportivo. Sottolineo che quest’ultimo non genera contributi, ferie o permessi di malattia. Chi di voi già lavora nel mondo sportivo sa benissimo di cosa parlo.

Ora che è stata creata la professione vera e propria, anche i contratti dovranno essere regolamentati con le normative inerenti al CCNL.

Per esperienza, trovo questo punto importantissimo, io stesso ho lavorato per anni in alcune palestre con il contratto di collaborazione sportivo e in quegli anni non ho maturato alcun contributo previdenziale.  Nel mio caso, ad esempio, ho sorvolato sulla questione perché al tempo ero ancora studente universitario. Ai fini prettamente pensionistici, pagando una certa somma, in futuro potrò in riscattare gli anni di studio come se fossero stati “lavorativi”.

Il punto chiave in termini contrattuali, oltre alla figura professionale del chinesiologo, è  il riconoscimento della figura del lavoratore sportivo che prima non esisteva. 

Questo va finalmente a dare il giusto spazio a questo tipo di lavoro in Italia.

Nonostante questo articolo si concentri esclusivamente sul discorso “chinesiologo”, tuttavia ci tengo a precisare che questa riforma comprende un po’ tutto ciò che è l'attività motoria, l'esercizio fisico e lo sport in Italia, quindi riguarda anche associazioni sportive dilettantistiche che dovranno cambiare totalmente il loro modus operandi. 

Se vi interessa leggere il testo intero della riforma, lo troverete a questo link. In alternativa commenterò di seguito le parti riguardanti direttamente i laureati in scienze motorie (articolo 41 della legge), sia triennali che magistrali.

Partiamo subito dal punto 2 di questo articolo in cui si legge che per l'esercizio dell'attività professionale di “chinesiologo di base” è necessario il possesso della laurea triennale in scienze delle attività motorie sportive, classe L-22. 

L'esercizio dell'attività professionale di chinesiologo di base ha ad oggetto:

    1. la conduzione, gestione e valutazione delle attività motorie individuali e di gruppo a carattere compensativo, educativo, ludico, ricreativo e sportivo, finalizzate al mantenimento ed al recupero delle migliori condizioni di benessere fisico nelle varie fasce di età attraverso la promozione di stili di vita attivi 
  • la conduzione, gestione e valutazione di attività per il miglioramento della qualità della vita mediante l'esercizio fisico, nonché di personal training e di preparazione atletica non agonistica
  • Sottolineo già qui un punto molto interessante, il laureato triennale di scienze motorie viene definito chinesiologo di base e annovera tra le sue competenze anche quella di personal training.

    Il punto 3 invece determina che per l'esercizio dell'attività professionale di chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate è necessario appunto il possesso della laurea magistrale in scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate, classe LM-67. 

    L'esercizio dell'attività professionale di chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate ha per oggetto: 

  • la progettazione e l'attuazione di programmi di attività motoria finalizzate al raggiungimento e al mantenimento delle migliori condizioni di benessere psicofisico per soggetti in varie fasce d'età e in diverse condizioni fisiche
  • l'organizzazione e la pianificazione di particolari attività e di stili di vita finalizzati alla prevenzione delle malattie e al miglioramento della qualità della vita mediante l'esercizio fisico 
  • la prevenzione dei vizi posturali e il recupero funzionale post-riabilitazione finalizzato all'ottimizzazione dell'efficienza fisica 
  • la programmazione, il coordinamento e la valutazione di attività motoria adatte in persone diversamente abili o in individui in condizioni di salute clinicamente controllate e stabilizzate
  • In questo caso, per chi ha conseguito la LM-67 (come il sottoscritto), la figura professionale risulta essere quella del  “chinesiologo delle attività motorie preventive adattate”. 

    Da qui si evince che questa figura professionale avrà una specializzazione in merito a tutto ciò che riguarda le patologie che possono essere prevenute o in alcuni casi migliorate attraverso l'attività fisica.

    Passando al punto 4, si legge che per l'esercizio dell'attività professionale di “chinesiologo sportivo” è necessario il possesso della laurea magistrale in scienze e tecniche dello sport, classe LM-68. L'esercizio dell'attività professionale di chinesiologo sportivo ha ad oggetto: 

  • la progettazione, il coordinamento e la direzione tecnica delle attività di preparazione atletica in ambito agonistico fino ai livelli di massima competizione per associazioni e società sportive, enti di promozione sportiva, istituzioni e centri specializzati 
  • la preparazione fisica e tecnica personalizzata finalizzata all’agonismo individuale e di squadra 
  • Di conseguenza, chi fa o ha già fatto questo tipo di magistrale avrà una specializzazione ben specifica per ciò che riguarda l'agonismo.

    Al punto 5, si determina che per l'esercizio dell'attività professionale di “manager dello sport” è necessario il possesso della laurea magistrale in organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie classe LM-47. L'esercizio di attività professionale di manager dello sport ha per oggetto: 

  • la programmazione e la gestione di impianti sportivi 
  • la conduzione e la gestione delle strutture pubbliche e private dove si svolgono attività motorie anche ludico ricreative 
  • l'organizzazione in qualità di esperto e consulente di eventi e manifestazioni sportive anche ludico ricreative 
  • Capite che in questo caso chi ha la laurea LM-47 diventa manager dello sport che, diciamocelo, eleva questa figura da un punto di vista professionale ad uno step superiore a mio avviso. Infatti, potrà essere sia chinesiologo dalla triennale che manager dello sport. Capite bene che a livello di professione diventa qualcosa di veramente particolare e caratterizzante.

    In definitiva, sono state istituite queste 4 figure professionali propriamente riconosciute. Capite bene che questo è un passo veramente enorme per ciò che riguarda le scienze motorie in Italia. Chi è del settore, o ha in programma di entrarci, deve esserne veramente contento perché è una rivoluzione di tutto ciò che è lo sport e l'attività fisica in Italia.

    Ci terrei ad aggiungere anche un ultimo punto per chi, come me, ha fatto la LM-67.

    Al punto 8 leggiamo che “limitatamente all'attività eseguita presso le “palestre della salute”, ove istituite, per l'offerta di programmi di attività fisica adattata e di esercizio fisico strutturato, il chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate collabora con medici specialisti in medicina dello sport e dell'esercizio fisico, in medicina fisica riabilitativa e in scienze dell'alimentazione e professionisti sanitari come fisioterapista e il dietista”.

    Questo è un altro punto veramente di svolta per quanto riguarda le cosiddette professioni sanitarie. 

    Vi spiego meglio. Questo è un altro filone che va avanti da molti anni, almeno da quando esistono le magistrali (quindi dal 2005). 

    Dovete sapere che la magistrale LM-67 faceva parte del dipartimento di medicina, di conseguenza le lezioni e anche i vari tirocini li ho fatti in ospedale. Nonostante questo, prima della riforma questa magistrale non aveva un particolare riconoscimento o professionalizzazione. Da ora invece il laureato magistrale (ricordo sempre LM-67) ha una professione ben specifica la quale apre uno spiraglio per ciò che riguarda le professioni sanitarie, con tutti gli oneri e onori che ne conseguono. Le professioni sanitarie, come saprete, abbracciano le professioni di fisioterapista, dietista e via dicendo. Quanto detto quindi rappresenta un aggiornamento molto importante per chi fa questo tipo di percorso accademico. 

    In ogni caso, la strada da fare è ancora tanta, ciò che è sicuro è che, grazie a questa legge, il futuro per l'attività fisica e lo sport in Italia si prospetta migliore di quello che è stato finora e che sicuramente porterà dei benefici a chi, come me, ha scelto il percorso di scienze motorie e ci ha creduto fino in fondo nonostante tutte le avversità!

    4 commenti

    • Sono una Diplomata I.S.E.F ,come docente di Scienze Motorie sono stata referente per l’indirizzo sportivo del mio Liceo Statale in provincia di Gorizia; il mio quesito è questo: i diplomati del liceo scientifico statale dell’indirizzo sportivo possono essere riconosciuti dall’UNC con la qualifica di Assistente Chinesiologo ? E nel caso cosa dovrebbero fare per essere iscritti con quella qualifica dall’ UNC?
      Grazie
      Daniela Drigo

      Daniela Drigo
    • Sono una Diplomata I.S.E.F ,come docente di Scienze Motorie sono stata referente per l’indirizzo sportivo del mio Liceo Statale in provincia di Gorizia; il mio quesito è questo: i diplomati del liceo scientifico statale dell’indirizzo sportivo possono essere riconosciuti dall’UNC con la qualifica di Assistente Chinesiologo ? E nel caso cosa dovrebbero fare per essere iscritti con quella qualifica dall’ UNC?
      Grazie
      Daniela Drigo

      Daniela Drigo
    • Grazie mille per la spiegazione. Sono un laureando della L.67, e mi sono reso conto da tempo quanto ancora sia lunga la strada per riconoscere finalmente la nostra figura professionale di Chinesiologo Clinico.
      C’è da combattere contro lo scetticismo e i radicati stereotipi sulla cura del proprio benessere, da parte di tantissime persone, che ignorano completamente l’importanza del nostro lavoro.
      Grazie ancora per la chiarezza, che mai come ora, se ne ha più bisogno, perché meritiamo di essere valorizzati, come tutte le altre figure sanitarie !

      Francesco
    • Grazie Riccardo per l’esaustiva spiegazione, sono ancora uno studente della triennale in scienze motorie, avevo cercato informazioni riguardo la riforma senza grossi risultati, grazie ancora

      Matteo

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